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La Hella porta una ventata di luce nel mondo della meccanica e delle macchine
agricole
Il prezzo in base al tipo d'uso: la nuova guida Hella Vi assiste nella scelta
della luce di lavoro più indicata
Articolo del 13.11.2009
Lippstadt/Hannover, im November 2009. C'è solo l'imbarazzo
della scelta: lampade da lavoro alogene, allo xeno o a LED - ogni prodotto
ha un suo specifico rapporto prestazioni-prezzo. Se desiderate trovare il prodotto
giusto per il vostro lavoro evitando di spendere anche un Euro in più
del necessario dovete farVi consigliare bene. Per questo da Novembre è
disponibile l'opuscolo "Luci di lavoro Hella: in fattore produttività".
La guida della Hella presenta diversi tipi di veicoli con diverse varianti d'illuminazione
e fari, luoghi di montaggio e angoli d'inclinazione. Eppure questo manuale è
utile non solo nella scelta del faro ottimale di lavoro, ma è anche un
affidabile ausilio nella scelta di fanali retromarcia, fari speciali, luci d'identificazione
e sistemi ottici d'allarme.
L'opuscolo informativo indica nei rispettivi punti di montaggio (davanti, dietro,
in alto, in basso, lateralmente) le quattro alternative d'illuminazione H3,
H9, LED o xeno per trattori, mietitrebbie, minibagger, macchine edili, veicoli
commerciali, carri attrezzi, veicoli comunali e di soccorso e carrelli elevatori.
Una volta scelto il tipo d'illuminazione il cliente vi troverà accanto
una lista dei prodotti adatti. Inoltre l'opuscolo contiene delle informazioni
dettagliate sui prodotti come durata di vita, consumo di corrente, costi di
manutenzione, voltaggio utilizzato (12- o 24 Volt), costi di produzione e norme
di legge. Per il trasporto di sostanze pericolose sono indicati appositi fari
conformi alla normativa per il trasporto interno delle merci pericolose (GGVSEB).
Tutti i fari di lavoro della Hella sono equipaggiati al meglio per il lavoro
in condizioni di forti sollecitazioni. Questa loro robustezza è garantita
soprattutto dall'uso di materiali pregiati e da un'ampia fase di sperimentazione.
Solo i fari che resistono senza riportare danni alla pioggia, agli spruzzi d'acqua,
al fango e all'idropulitrice superano il test dell'acqua. Devono inoltre passare
la prova della polvere dimostrando di non lasciar penetrare corpi estranei al
loro interno. In un test di 24 ore il faro resta acceso ininterrottamente per
verificare se il rivestimento del riflettore resta intatto, specialmente nella
versione con vetro trasparente infatti non solo lo si noterebbe subito ma sarebbe
anche svantaggioso per la quantità di luce disponibile nell'area di lavoro.
Il faro viene quindi esposto per un'ora ad una temperatura di 50 gradi Celsius.
Seguono poi controlli di resistenza alla vibratrice che sottopone il faro ad
esempio a diverse oscillazioni nella gamma di frequenza di 10-800 Hz per simulare
il funzionamento su terreni impraticabili. Nel test della condensa il faro viene
infine continuamente acceso e spento ed esposto ad un alto tasso d'umidità.
Solo quando la normale condensa è completamente evaporata dopo un tempo
predefinito il faro ha superato positivamente l'esame.
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Informazioni mirate: frugate nel database di Hella.

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